Incontro con umanoidi di Rosa Dainelli nei Lotti
Il caso di Cennina del 1954 resta a tutt’ oggi un avvenimento tra i più celebri d’Italia e conosciuto in tutto il mondo dagli appassionati del settore.
L’avvenimento, qui di seguito descritto, è tratto dalla pagina http://www.ecn.org/cunfi/arezzo.html
1/11/1954 ore 6:30
“Rosa Lotti Dainelli, una contadina di quaranta anni, sposata e madre di quattro figli, il giorno della festa di Ognissanti uscì di buon ora (erano le 06:30) dalla propria abitazione, una casa colonica del podere "La Collina", posta in un luogo isolato, per recarsi alla messa nella chiesa di Cennina. Aveva con sé un mazzo di fiori che voleva offrire alla madonna e teneva in mano le scarpe nuove e le calze nere per non sporcarle o sciuparle durante il cammino, dal momento che per arrivare a Cennina doveva percorrere un sentiero di campagna. Giunta nei pressi di una piccola radura scorse davanti a sé. A circa 20 metri, un oggetto scuro, appuntito che sporgeva dai cespugli. Avvicinatasi poté constatare che l'oggetto era una specie di grosso fuso, molto panciuto nella parte centrale e molto appuntito alle estremità, situato in posizione verticale ai margini della radura, presso un alto cipresso, con una punta infilata nel terreno. Era alto circa due metri e largo, al centro, circa un metro e venti centimetri, di colore marrone opaco. Nella parte centrale si notavano, opposti l'uno all'altro, due finestrini a forma di oblò e, in mezzo a questi, ricavato nel "cono" inferiore, uno sportello di "vetro" chiuso. Improvvisamente due esseri sbucarono dai cespugli, tagliandole la strada. Erano piccolissimi, di statura paragonabile a quella dei bambini di quattro o cinque anni (circa un metro), ma perfettamente proporzionati e del tutto simili a noi. Indossavano una tuta grigia, aderente, che copriva tutto il corpo, compreso le gambe e i piedi. Sulle spalle avevano una corta mantella e sul torace un giubbotto accollato con piccoli bottoni lucenti. In testa portavano un casco apparentemente di cuoio che copriva, con due dischetti, anche le orecchie. Uno dei due cominciò a parlare in un linguaggio sconosciuto, talvolta rivolgendosi all'altro; poi sorridendo, le prese dolcemente di mano il mazzo di fiori e una calza e, esaminati i fiori, si avviò verso il fuso. Alle proteste della Lotti, l'essere le restituì una parte dei fiori, ma non la calza e, appoggiando la mano sullo sportello, lo fece aprire verso l'esterno. Dal momento che la teste si trovava a meno di due metri dal fuso, poté vederne l'interno, ove scorse due piccoli sedili rotondi e piatti, senza spalliera, fronteggianti i due oblò laterali. Gettati fiori e calza all'interno, l'essere trasse fuori un "rotolo" colore marrone scuro a forma di cilindro con le estremità arrotondate, dalla superficie liscia e uniforme, che puntò longitudinalmente verso la donna, guardando alternativamente esso ed ella, dando l'impressione di scattare delle fotografie. In quel momento la donna ebbe paura di poter essere uccisa; così con passo svelto, si allontanò dalla radura. Gli esseri non tentarono di seguirla, ma sembrarono porgerle l'oggetto, come per dono. Poco dopo la vegetazione le nascose il tutto alla vista. L'unica traccia rinvenuta successivamente in loco fu un foro sul terreno, presumibilmente dove era infilato l'oggetto, constatato da tutti coloro che, appresa la notizia, vollero recarvisi a vedere (compreso il marito della teste). Rosa Lotti risultò persona di tutto rispetto, seria, sana di corpo e di mente. Una conferma indiretta del caso sembra venire da due bambini del luogo, i fratelli Ampelio e Marcello Torzini, rispettivamente di sei e nove anni. Infatti, in un "pensierino" scritto a scuola alcuni giorni dopo il fatto, Ampelio raccontò che, il mattino del primo novembre, mentre si trovava nella zona col fratello a pascolare i maiali, udì parlottare e scorse la Lotti che discuteva con gli "omini", nella radura. Il fratello maggiore corse ad avvisare il padre, ma quando questi poté arrivare. La radura era ormai deserta. Quest'ultima testimonianza potrebbe, però essere il frutto della fantasia dei bambini, forse stimolata dall'illustrazione che Walter Molino dedicò al caso sulla copertina della "Domenica del Corriere". Ad ogni modo i due bambini non si mostrarono molto loquaci, lasciando intendere un divieto di parlare imposto dai genitori. Indagini furono svolte anche dai Carabinieri.
[“La Nazione Italiana”, “Nazione Sera” e “Il Giornale del Mattino” del 02-11-1954; “Il Giornale del Mattino” del 03, 05, 12-11-1954 e del 02-03-1955 (?); Inchiesta del GRSFU di Prato del 20-02-1972 e del 30-04-1972; Inchiesta di Roberto Pinotti e Pier Luigi Sani dell'11-12-1977; AA. VV., UFO in Italia - vol. II - L'ondata 1954, Tedeschi 1980, pp. 287-304]. “
(caso 1954 AR 12 - 54-11-01 - Cennina - 06:30 - IR-3)
28 settembre 2010
UFO
Ho trovato un articolo su un avvistamento di ufo nel 1954 a Cennina...qui vicino...vi mostro solo il primo degli articoli il resto lo potete leggere su questo sito http://www.ambrafilarmonica.it/archivio/cennina_ufo/cennina_1954.htm
27 settembre 2010
Buona settimana
Ciao Ragazzi,
buona settimana...
anche se qui inizia sotto la pioggia
Programmi o previsioni per la settimana?
Io domani metto a posto gli ultimi 10 quintali di legna...
e poi mi sa che non passa molto e comincerò ad accendere anche il camino...
24 settembre 2010
Venerdì
Eccoci ad un altro venerdì...
Ieri è cominciato l'autunno...
La notizia di oggi è che la depressione colpisce il 25% degli Italiani...
Dice che questo week end pioverà tutto il tempo...
...poi uno come fa a vedere positivo?
Che fate questo week end?
Ieri è cominciato l'autunno...
La notizia di oggi è che la depressione colpisce il 25% degli Italiani...
Dice che questo week end pioverà tutto il tempo...
...poi uno come fa a vedere positivo?
Che fate questo week end?
23 settembre 2010
Lavoro
Ogni giorno
quando entro al lavoro
cerco di focalizzare la mia attenzione
su questa foto
e mi ripeto...
...c'è chi fa un lavoro peggiore del tuo...
...non ti incazzare...
...sorridi anche quando vorresti mandare tutti a quel paese...
...fatti scivolare tutto addosso...
...a volte però...
nonostante tutto...
vorrei essere al posto della
RACCATTAMERDA!!!
Innamorarsi
Come scatta l'innamoramento?...
Cosa ti fa perdere la testa per qualcuno?
Ci sono varie teorie che comprendono diversi fattori...attrazione sessuale, affinità mentale, complicità...
E' possibile innamorarsi volutamente di qualcuno?
E' possibile trasformare un'amicizia in amore? E un amore in amicizia?
Può esistere amore senza attrazione fisica?
Sono tutti interrogativi che hanno più risposte...volevo citare qualche articolo sull'argomento e ho trovato degli appunti di Alberoni che forse possono essere utili...
Cosa ti fa perdere la testa per qualcuno?
Ci sono varie teorie che comprendono diversi fattori...attrazione sessuale, affinità mentale, complicità...
E' possibile innamorarsi volutamente di qualcuno?
E' possibile trasformare un'amicizia in amore? E un amore in amicizia?
Può esistere amore senza attrazione fisica?
Sono tutti interrogativi che hanno più risposte...volevo citare qualche articolo sull'argomento e ho trovato degli appunti di Alberoni che forse possono essere utili...
Quando ci innamoriamo?
Noi tendiamo ad innamorarci quando siamo pronti a cambiare. Perchè siamo mutati interiormente, perchè è cambiato il mondo attorno a noi, perchè non riusciamo più realizzare i nostri desideri o ad esprimere le nostre potenzialità. Allora cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e ci faccia assaporare un nuovo modo di essere. Possiamo perciò innamorarci a qualsiasi età, ma soprattutto nelle svolte della nostra vita. Quando passiamo delle scuole elementari alle medie, poi alle superiori, all’università, o quando cambiamo lavoro, o a quarant’anni quando inizia la maturità o a sessanta, o a settanta quando inizia la vecchiaia. Oppure quando la vecchia relazione si è consumata, o il mondo è cambiato e noi cerchiamo un nuovo accordo con esso.
Di chi ci innamoriamo?
Della persona che, nel particolarissimo periodo in cui siamo predisposti ad innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti, con i suoi valori, con la vita che ha vissuto, con i suoi sogni, con il suo slancio, ci fa sentire che, uniti a lei, possiamo realizzare le nostre potenzialità, soddisfare i desideri maturati dentro di noi. Allora proviamo una attrazione irresistibile e il bisogno di fonderci spiritualmente e fisicamente con lei. Io paragono il processo amoroso ad un puzzle: le caratteristiche della persona amata sono i frammenti decisivi che ci rivelano, in un istante, l’intero disegno. La ricerca può essere molto lunga, ma la rivelazione è improvvisa.
La cotta
Quando siamo predisposti, ci innamoriamo di quella persone che, col suo comportamento, i suoi sentimenti, la sua bellezza, il suo slancio, ci fa sentire che, uniti a lei, possiamo realizzare le potenzialità e i soddisfare i desideri maturati dentro di noi. Io paragono l’innamoramento alla soluzione di un puzzle: le caratteristiche della persona amata sono i frammenti decisivi che ci rivelano, in un istante, l’intero disegno. E la cotta? La cotta è quando noi, colpiti da alcune delle caratteristiche abbiamo l’impressione di cogliere la figura intera ma non è vero. Fuor di metafora abbiamo l’impressione di aver trovato una persone meravigliosa, straordinaria, unica. Ma dopo un po’ di tempo, ci accorgiamo di aver sbagliato e riprendiamo la ricerca.
Come sappiamo se siamo innamorati?
Come fai a sapere se sei veramente innamorato? Che non si tratta di una cotta momentanea, di una infatuazione? Studiando i sentimenti che provi quando sei lontano dall’amato. Non basta il desiderio ossessivo insistente di rivederlo, di sentiti dire ti amo, di fare all’amore. Quando sei veramente innamorato vieni preso da terrore panico che non ti ami più, dalla disperazione perché sai di non poter vivere, respirare senza di lui. E quando lo ritrovi è come se fossi tornato a casa dopo un esilio di mille anni, come il bambino che terrorizzato e urlante finalmente trova rifugio fra le braccia di sua madre. Una dolcezza senza fine, uno scuotimento di pianto, il tuo essere che si scioglie, come un liquido, in qualcosa che è lui, che è voi due, che è l’intero mondo.
Cacciato e cacciatore
Si è sempre detto che l’uomo è cacciatore, mentre la femmina tende a trattenerlo e costruire il nido. Balle, la femmina è una straordinaria cacciatrice, migliore anzi del maschio. Perchè il maschio è poco selettivo, guarda alla quantità piuttosto che alla qualità. Egli cerca di diffondere il suo seme nel maggior numero possibile di femmine. La femmina invece è molto selettiva, caccia solo i maschi più belli, più intelligenti, più audaci, più ricchi e più forti. Ed è abilissima nel conquistarli. Lo fa da milioni di anni nonostante tutti i vincoli e le leggi maschili per frenarla. Ed è stata una fortuna, perché immaginate come sarebbe andata a finir male l’evoluzione della specie umana se avesse scelto quelli più brutti, poveri, stupidi e paurosi.
Cosa ne pensate?
ASIA WOK SUSHI
http://www.asia-wok-sushi.com
Noi che siamo amanti del cibo Giapponese, Cinese e Thailandese abbiamo scoperto questo ristorante a Prato...si mangia veramente bene...non so se ne esistano altri sparsi per l' Italia...
Noi che siamo amanti del cibo Giapponese, Cinese e Thailandese abbiamo scoperto questo ristorante a Prato...si mangia veramente bene...non so se ne esistano altri sparsi per l' Italia...
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